Presentazione del programma nazionale "Nati per la Musica" e del progetto "Note tra i libri"

Venerdì 5 ottobre, a partire dalle ore 18:00, in Mediateca parleremo del progetto nazionale "Nati per la Musica". Lo faremo insieme alla dottoressa M.C. Mencoboni, pediatra e responsabile di NpM Basilicata, che ci illustrerà i benefici cognitivi e di capacità comunicativa del programma. Interverranno M.Arpaia, assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali del comune di Irsina, il sindaco N.Morea e la dottoressa L.Rizzi.
A seguire il laboratorio teorico pratico per bambini (0-6) e genitori tenuto dalla musicista L.Sacco. L'iscrizione è gratuita ma è bene prenotarsi chiamando la Mediateca allo 0835629231.

Qui sotto vi riportiamo il manifesto che è opera del Coordinamento Nazionale del Progetto Nati per la Musica che dal 2006 promuove e valorizza esperienze che avvicinano i bambini al mondo dei suoni.

IL MANIFESTO: Nati per la Musica è diffuso su tutto il territorio nazionale e ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il manifesto è stato sottoposto ad Associazioni scientifiche e professionali, Enti di ricerca, Fondazioni ed a varie personalità del mondo della musica, della cultura, delle arti e delle scienze e ad essi si è chiesto di sottoscriverlo. Gli effetti benefici della musica - produzione strumentale, vocale e ascolto - sono conosciuti da tempo, ma negli ultimi quindici anni studi rigorosi hanno dimostrato che l’esperienza musicale, sin dall’epoca prenatale e nel corso di tutta l’infanzia stimola lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale del bambino e offre opportunità eccellenti per interazioni di qualità tra genitori e bambino. La ricerca ha dimostrato che l’esperienza musicale precoce può aumentare anche le competenze del bambino in attività non musicali, come le competenze comunicative e le funzioni cognitive di base necessarie per svolgere compiti non musicali. Ad esempio, fare musica stimola lo sviluppo dell’attenzione, della discriminazione uditiva, della memoria, della coordinazione motoria e della capacità di interagire con l’altro: abilità necessarie per apprendere in generale. In particolare, molte ricerche hanno dimostrato che l’attività musicale migliora le abilità linguistiche e di lettura. Fare musica infine avvicina il bambino alla bellezza e rinforza la motivazione ad apprendere attraverso il piacere, il gioco e il divertimento. Alla luce di quanto documentato dagli studi longitudinali che ci permettono di evidenziare le differenze fra le persone che hanno ricevuto una formazione musicale e quelle che non l’hanno avuta, possiamo affermare che la musica fatta da bambini produce effetti positivi non solo nelle prime fasi dello sviluppo dell’essere umano, ma in tutte le tappe della sua vita, fino all’epoca adulta e alla vecchiaia. É quindi fondamentale che chi è responsabile, sia direttamente che indirettamente dell’educazione e della cura del bambino - genitori, insegnanti e operatori sanitari, ma anche amministratori e responsabili dei programmi educativi ministeriali e delle attività extrascolastiche - promuova l’uso di buone e precoci pratiche musicali, sia in famiglia che a scuola.

Effetti dell’attività musicale
1. Interagire musicalmente fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo delle abilità di interazione e comunicazione
2. L’esperienza musicale sviluppa l’attenzione, la memoria e il linguaggio
3. Condividere esperienze musicali promuove la socialità
4. Il bambino coinvolto in maniera attiva e positiva in un contesto musicale impara con piacere, crea e inventa ed è motivato all’apprendimento
5. Tra le attività musicali, il canto è particolarmente utile a promuovere lo scambio comunicativo tra genitore e bambino e favorisce la sintonizzazione affettiva nelle prime fasi della vita
6. La musica fatta da bambini è utile durante tutto il corso della vita

Consigli utili per genitori e bambini
1. Rispettare un’ecologia sonora negli ambienti domestici riducendo per quanto possibile i rumori costanti e invasivi (es. televisione di sottofondo)
2. Valorizzare il canto spontaneo del bambino, le sue capacità di produrre suoni con vari oggetti e il suo movimento in presenza della musica
3. Incoraggiare la sua curiosità spontanea verso gli oggetti e strumenti che producono suoni
4. Mettere a disposizione del bambino e favorire l’esplorazione di una vasta gamma di oggetti (anche d'uso quotidiano) che producono suoni: oggetti che si scuotono, che si battono, che si sfregano
5. Trovare momenti nella giornata (anche brevi) in cui ascoltare la musica e cantare insieme al bambino
6. Evitare che il bambino ascolti solo la musica "per bambini", e proporre una buona varietà musicale

Suggerimenti per asili nido e scuole dell’infanzia:
1. Rispettare un’ecologia sonora degli ambienti di apprendimento riducendo i rumori costanti e invasivi (es. la musica sempre accesa di sottofondo)
2. Osservare, valorizzare il canto del bambino e guidarlo ad un utilizzo espressivo della voce.
3. Dare al bambino la possibilità di produrre suoni e musica fin dai primi mesi di vita, valorizzare gli stimoli sonori e le produzioni sonore di cui il bambino è fruitore e attivo creatore
4. Educare all’ascolto dell’ambiente e del paesaggio sonoro circostanti
5. Promuovere la fruizione da parte del bambino delle proposte musicali più significative delle varie culture europee ed extraeuropee

nati per la musica